martedì 19 marzo 2013

CINECOMIX OVERDOSE: Viaggio Inaspettato nel Cinema dei Fumetti (perloppiù) Americano- Parte I: Origini



Volenti o nolenti, appassionati o detrattori, bisogna ammetterlo: i cinecomics, da 10 anni a questa parte ormai, sono parte integrante della cinematografia odierna; l'influenza che hanno esercitato sul mezzo fiilmico si deve sopratutto alla costante (e spossante) opera di colonizzazione mediatica che il cinema di intrattenimento americano ha operato nel corso degli in tutte le cinematografie del mondo. Personaggi come Batman, l'Uomo Ragno (o Spider-Man per i più giovani), Superman sono così diventati icone anche del grande schermo, e l'estetica barocca e tronfia di "Sin City" (2005) e "300" (2007) ha cambiato completamente il modo di intendere la messa in scena cinematografica; Bisogna quindi cercare di capire cosa e quanto di valore i fumetti siano riusciti a dare (o togliere) al cinema, inteso sia come strumento di intrattenimento che come forma estetica ed espressiva.
Davvero difficile fornire un resoconto totale di tutti i film tratti da fumetti che si sono avuti dalle origini del cinema ad oggii; più semplice è invece trovare e comprendere quali pellicole hanno formato una svolta nel panorama filmico del periodo in cui sono state prodotte e cercare di darne una critica obiettiva, al di là, naturalmente, del successo commerciale e dell'apprezzamento che hanno ricevuto.
E' comunque possibile isolare le varie pellicole in due filoni distinti: quello dell'"adattamento", in cui personaggi e storie nate su carta vengono tradotti al cinema per il mezzo della sola grammatica filmica, dando luogo ad opere "classiche" sia dal punto di vista narrativo che estetico; e quello dei "cinecomics" veri e propri, ove si assiste alla fusione tra le forme espressive ed estetiche del fumetto e del cinema; è inoltre possibile ripartire l'intera storia delle trasposizioni in tre periodi distinti: "origini" (dagli anni '30 fino alla fine degli anni '80), "passaggio" (gli anni '90 e la prima metà circa dei 2000) e "maturazione" (fino ad ora).
Tralasciando i primi esperimenti di adattamenti supereroistici su celluloide (i serial su Batman e Superman degli anni '40 e '50 e la trasposizione della serie televisiva con Adam West dei primi anni '60), fenomeni totalmente nostrani (i "superman de'noartrti" degli anni '70) e pellicole che non hanno avuto influenza alcuna (gli adattamenti di Kriminal e il Diabolik di Bava, che va comunque visto per comprendere come sia possibile adattare con successo un personaggio che sembra avere dignità solo sulla carta stampata), occorre cominciare questo viaggio allucinante (dal quale spero di riprendermi, prima o poi) dal film che più di ogni altro ha segnato l'ingresso dei fumetti al cinema: il Superman di Richard Donner.

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