venerdì 5 aprile 2013

Cinecomix Overdose- Parte II: Apice ed Oblio



Se lo sguardo benevolo e i colori sgargianti di Superman hanno inaugurato la vera stagione dei comics al cinema, è il mantello nero di Batman a portare il fenomeno al suo vertice; nel 1989 Tim Burton traspone l'icona del fumetto americano al cinema donandogli vera dignità (a differenza del primo adattamento degli anni '60) e sopratutto ragranellando miliardi di dollari nei botteghini di tutto il mondo (il film è ancora nelle classifiche dei più visti di tutti i tempi).
Si fa strada una nuova consapevolezza nei produttori: si può tornare ad investire in progetti tratti da fumetti; e, di fatto, nel corso del decennio saranno molteplici gli adattamenti, tratti sovente anche da fumetti underground, come "Tank Girl" (1996) o "Barb Wire" (1996); è in questo periodo, inoltre, che nasce il cinecomic vero e proprio, ad opera di Warren Beatty che, con il suo "Dick Tracy" (1990), dimostra come sia possibile trasporre su pellicola non solo storie e personaggi, ma persino l'estetica del fumetto senza scadere nel tash.
Euforia per i comic che però non dura: il forte calo delle vendite degli albi porta al congelamento di molti progetti, sopratutto di quelli riguardanti i personaggi della Marvel Comics; e, di fatto, l'adattamento dell'Uomo Ragno da parte della Cannon e per la regia di James Cameron non vedrà mai la luce, così come quello di Hulk, nonostante il beneplacito della casa editrice; film che dovranno aspettare un decennio buono per essere realizzati; gli unici film tratti da personaggi Marvel, nella prima parte degli anni '90, sono il demente "Capitan America" (1990), ad opera di quel Albert Pyun che, fino all'avvento del mitico Uwe Boll, fu considerato il peggior regista vivente, e "I Fantastici 4" (1994), prodotto dal grande Roger Corman e talmente brutto da essere distribuito, più di un decennio dopo, solo sul web.
Nel frattempo anche gli eroi della DC perdono il loro appeal: Batman diviene icona del trash grazie all'inguardabile "Batman & Robin" (1997) e l'ormai mitico progetto di riportare nelle sale Superman con "Superman Lives", scritto da Kevin Smith e diretto da Tim Burton, non va in porto.
Gli anni '90 sono dunque un periodo di passaggio per i film/fumetto: si passa dall'apice del successo nei primissimi tempi, ad un oblio che durerà fino alla fine del decennio, quando "Blade" (1999) sbancherà miracolosamente i botteghini, dando il via ad una nuova vita per supereroi ed affini su grande schermo.

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