sabato 6 aprile 2019

Shazam!

 di David F.Sandberg.

con: Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Jack Dylan Grazer, Djimon Hounsou, Michelle Borth, Adam Brody, D.J.Cotrona.

Fantastico/Supereroistico/Commedia

Usa 2019

















Creato nel 1939 per la Fawcett Comics da Bill Parker e C.C.Beck, Capitan Marvel è stato l'esempio supremo di come un clone possa eclissare l'originale a cui si ispira. La Fawcett Comics ordinò infatti ai due autori di creare un personaggio che potesse rivaleggiare con il Superman di casa DC, che aveva esordito sulle pagine di Action Comics appena un anno prima, mietendo enormi consensi. Parker e Beck risposero con un personaggio che ne era la fotocopia in tutto e per tutto: invulnerabile, superforte e iperveloce, nonché in grado di balzare oltre i grattacieli più alti. La sua vera particolarità  era però del tutto inedita: la sua identità segreta era quella di un ragazzino, Billy Batson, al quale un mago ancestrale aveva donato i propri poteri in punto di morte; gridando la parola magica "Shazam!", Billy si trasforma nella sua controparte supereroistica ed adulta, nonché dotata della saggezza di Re Salomone, la forza di Ercole, la resistenza di Atlante, il potere dei fulmini di Zeus, il coraggio di Achille e la velocità di Mercurio, da cui l'acronimo del grido.




Questo strano clone di rosso vestito esordisce sulle pagine di Whiz Comics pochi mesi dopo l'Azzurrone di casa DC e ottiene subito ottimi consensi; con il tempo la sua popolarità non fa che aumentare, tanto che nel corso degli anni '40, la testata a lui dedicata surclassa persino le vendite di quella di Superman, divenendo l'eroe più amato dal pubblico americano. Nasce in questo periodo, la prima incarnazione cinematografica di Capitan Marvel, un serial nel quale ad indossare la cappa bianca è l'attore Tom Tyler, anch'esso di buon successo.




Con la fine della Golden Age dei comics, Capitan Marvel cade nel dimenticatoio e la Fawcett Comics chiude i battenti. I diritti del personaggio vengono così acquistati dalla DC, che nel 1972 lo ripropone  ribattezzandolo con il suo famoso grido di guerra a causa di beghe legali: nel frattempo la Marvel aveva creato il proprio Capitan Mervel e opzionato i diritti per il nome. Il Marvel della DC continuerà comunque ad utilizzare il primo nome a fasi alterne, sostituendolo del tutto con Shazam solo a partire dalla creazione dei New 52 nel 2011.
E solo negli anni '70 si ha un tentativo di rilanciare il personaggio, con un telefilm andato avanti per 3 stagioni, prodotto dalla Filmation, che purtroppo non ottiene il successo sperato.




Shazam resta così confinato alle pagine dei fumetti per altri tre decenni. Un progetto per portarlo al cinema in una nuova veste arriva solo verso la fine degli anni '00: il successo dei primi film dei Marvel Studios dimostra come anche le proprietà intellettuali meno note al grande pubblico possano portare incassi giganteschi. E per Shazam si decide di rischiare: creare un film per l'eroe ed un film apposito per introdurre il suo acerrimo villain, la nemesi Black Adam, che su schermo avrà il volto di The Rock. Ma il limbo produttivo assorbe entrambe le produzioni, fino a poco tempo fa: sbloccatasi la situazione, si mette in pausa il film su Black Adam, utilizzando il film sull'eroe per "sondare il terreno" in cerca di consensi.
Tuttavia, trasporre su schermo le avventure del "piccolo grande supereroe" della Fawcett presenta un problema di certo non marginale: come rendere il film originale quando il suo protagonista è e resta poco più di un clone di Superman?
Per ovviare, la DC/Warner decide di intraprendere un approccio meno canonico e più in linea con la sua recente svolta produttiva. Niente più trame stratificate, personaggi emotivamente distrutti e atmosfera cupa, "Shazam!" è in tutto e per tutto una commedia adolescenziale con i superpoteri.




Il riferimento è dato dal classico "Big", citato apertamente in una scena. L'enfasi viene posta tutta su Billy Batson (Asher Angel), la sua storia e la sua dualità con la sua versione adulta (interpretata da un pompatissimo Zachary Levi). Shazam è un supereroe con la mente di un ragazzino e su questa impostazione è costruito il 90% del film, con gag a base di superpoteri fuori controllo e improbabili salvataggi.
L'atmosfera è quella spensierata delle commedie per ragazzi anni '80, ma David Sandberg non si riduce mai al citazionismo spicciolo, né alla pura nostalgia; piuttosto ricrea un vero e proprio film per famiglie "come si facevano una volta", dove non mancano né il turpiloquio, tantomeno il gusto per sequenze più cupe (in verità davvero poche).




La formula è quindi semplice, volutamente piatta, tant'è che i conflitti principali della storia vengono risolti alla bene e meglio; la storyline sulla ricerca di Billy della sua vera madre ha un epilogo drammatico, ma tutto sommato irrilevante; il crescente attaccamento di Billy alla sua nuova famiglia viene praticamente dato per scontato nel corso del film; mentre lo scontro con il cattivo di turno è meccanico, anche a causa della scarsissima caratterizzazione data a quest'ultimo.




E' facile capire ciò che "Shazam!" vuole essere: un semplice film-giocattolo per un pubblico molto giovane, nulla più. Se preso per quello che è, visionato con un occhio innocente e infantile, non ci può davvero lamentare: l'umorismo è riuscito e gli attori sono tutti in parte e simpatici, i 132 minuti di durata (che forse alla fin fine sono anche troppi) scorrono via benissimo e tanto basta; se invece si apprezzavano i precedenti film della DC per l'approccio "adulto" verso la materia, si rimarrà oltremodo delusi. Ma è meglio essere chiari: forse un approccio serio ad un personaggio come Capitan Marvel difficilmente avrebbe funzionato a dovere sul Grande Schermo.



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