lunedì 18 febbraio 2013

Lamù the Movie 2: Beautiful Dreamer

Urusei Yatsura 2: Byûtifuru dorîmâ

di Mamoru Oshii

Animazione/Fantastico/Commedia

Giappone (1984)

 


















Mamoru Oshii si è imposto a partire dagli anni '80 non solo come uno dei decani dell'animazione giapponese, ma anche come uno dei principali responsabili (assieme a Katsuhiro Otomo, autore di "Akira") del definitivo sdoganamento degli anime in occidente (ma non in Italia, dove erano già conosciuti ed apprezzati a partire dalla seconda metà degli anni '70). Regista originale e dalla forte personalità, filosofo nella mente ed autore nello spirito, Oshii in tutta la sua filmografia analizza temi quali la dicotomia tra realtà ed illusione, la definizione di essere umano e i limiti entro i quali essa può essere confinata; impostosi all'attenzione del grande pubblico con "Ghost in the Shell" nel '95, erà in realtà già attivo nel campo dell'animazione a partire dai primi anni '80; e per quanto paradossale possa sembrare, deve i suoi primi successi ad una serie Tv tutt'altro che impegnata: "Lamù: la ragazza dello Spazio", storia di una giovane ed avvenente aliena, perennemente fasciata in un provocante bkini tigrato, che irrompe nella vita di Ataru, tipico adolescente scapestrato ed arrapato, che resiste alle avancès della ragazza poichè cosciente del fatto che impegnandosi con ella non potrà più correre dietro ad altre ragazze; caratterizzata dal atmosfere scanzonate e da un umorismo demenziale, la serie tv di Lamù si è da subito accattivata le simpatie del pubblico anche in Italia, ed è diventata un cult in brevissimo tempo; immancabile, dunque, la produzione di una serie di lungometraggi cinematografici, il primo dei quali, "Only You" del 1983, rappresenta l'esordio effettivo di Oshii al cinema; è però solo con il secondo film, questo "Beautiful Dreamer" che il regista riesce ad ottenere piena libertà sul soggetto, creando un piccolo capolavoro.



Durante i preparativi per l'annuale festival scolastico, Ataru, Lamù ed i loro compagni di scuola fanno una scoperta agghiacciante: l'intero quartire in cui risiedono è stato letteralmente asportato dal resto del pianeta e collocato in una sorta non-luogo fuori dal tempo e dallo spazio; come se non bastasse, le persone comnciano pian piano a sparire, ma, paradossalmente, ai sopravvissuti non mancano mai nè cibo, nè acqua nè le condizioni essenziali per vivere; cosa si cela dietro tale assurdo fenomeno?
Nonostante la storia di base possa sembrare cupa e angosciosa, "Beautiful Dreamer" è caratterizzato da atmosfere buffe e solari; avendo il pieno controllo sui personaggi e sullo sviluppo della storia, Oshii crea un'affascinante ritratto dell'adolescenza: i sogni e le fantasie dei personaggi diventano realtà, ed essi vi si perdono assieme allo spettatore; magnifiche, in proposito, le sequenze oniriche, in particolare quelle presenti nell'ultima mezz'ora di film, in cui Oshii da sfogo a tutta la sua vena visionaria; il sogno, inteso come realizzazione dei propri desideri, diviene dunque il tema centrale; tuttavia, man mano che la pellicola procede, emerge un forte l'interrogativo con i i protagonisti dovranno scontrarsi: è meglio vivere una realtà che nega la realizzazione del sogno, o perdersi in un non-mondo onirico in cui questo si realizzerà, ma non avrà mai fine? Il personaggio di Ataru, qui in una veste più matura del solito, sarà quindi chiamato a confrontarsi con tale scelta e, sopratutto, con i sentimenti che prova per Lamù; scelta che altro non è che una metafora della crescita: l'accettazione della realtà così come è segna il primo passo verso l'abbandono dell'adolescenza e l'ingresso nell'età adulta, caratterizzata da un empirismo quasi asfittico; tuttavia, nel finale Oshii compie un vero e proprio atto d'anore verso la forza dei sogni dei ragazzi, sottolineando la sua simpatia verso gli stessi con uno splendido inviato che uno dei personaggi rivolge al pubblico.




Spettacolare e complesso, "Beautiful Dreamer" è un film completo, in cui l'autore comincia a scandagliare i temi che lo renderanno famoso, ma anche un'ottima pellicola di intrattenimento, buffa e scanzonata; peccato che in patria sia stata accolta malamente dai fans: l'allontanamento dalle atmosfere puramente demenziali del soggetto di base ne hanno scatenato le ire; Oshii venne così licenziato come regista della serie tv; poco male: libero da impegni a breve scadenza, riuscì a trovare il tempo e i soldi per dirigere i film live-action "Kerberos Panzaer Corps: Red Spectacles" e "Kerberos Panzaer Corps: Stary Dogs"; nonchè il lungometraggio anime "Angel's Egg", dando inizio ad una fortunata e feconda carriera autoriale.

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