domenica 14 luglio 2013

X-Men 2

"X2- X-Men United"

di Bryan Singer

con: Hugh Jackman, Patrick Stewart, Brian Cox, Anna Paquin, Famke Janssen, Halle Berry, Alan Cummings.

Supereroistico/Azione

Usa (2003)












Tre anni dopo il primo "X-Men" (2000) , l'intero cast artistico e tecnico ritorna per proseguire al cinema le avventure dei mutanti reietti di casa Marvel e questa volta, grazie ad uno script più articolato, il risultato convince di più che in precedenza.


Abbandonata ogni (inutile) velleità metaforica, Singer dirige un action-movie veloce e a tratti squisitamente adrenalinico; la sceneggiatura è totalmente asservita all'azione: la storia si sviluppa in modo lineare, con una fuga precipitosa alla fine del primo atto ed uno svolgimento senza divgazioni o inutili colpi di scena, in modo da favorire gli scontri (fisici e non) tra personaggi, gli inseguimenti e la scarna componente umoristica.


Bella anche l'idea di arricchire il cast di mutanti con la new entry Nightcrawler; interpretato da bravo Alan Cumming, il mutante teleporta diviene una sorta di coscienza spirituale del gruppo, una specie di chierico che infonde l'elemento della fede senza mai scadere nel patetico.


Il coinvolgimento viene dato anche dallo sviluppo della sottotrama sul passato di Wolverine: sebbene lasciato in sospeso alla fine del film, il racconto delle sue origini e del suo passato riesce comunque ad incuriosire; e Jackman, al solito, è perfetto nel ruolo del canadese artigliato.


Infine, il discorso sulla paranoia per il diverso, ora purgato degli argomenti pretenziosi alla base del film precedente, qui si fa più convincente: l'attentato del prologo e la bella scena del reincontro tra Iceman e la sua famiglia riescono bene nell'impresa di creare un'atmosfera xenofobica riuscita, anche se non opprimente.


Con la sola pretesa di intrattenere adeguatamente un pubblico di adolescenti, "X-Men 2" convince in pieno: non annoia, non tedia e, sopratutto, non sembra per nulla un pellicola indirizzata ad un pubblico privo di aspettative; come si suol dire: "non sarà un capolavoro, ma avercene".

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