sabato 30 marzo 2013

La Casa 2

Evil Dead II

di Sam Raimi

con: Bruce Campbell, Sarah Berry, Dan Hicks, Kassie Wesley, Denise Bixler, Richard Domeier.

Horror/Splatter/Commedia/Slapstick

Usa (1987)









Dopo la poco fortunata irruzione nella commedia demenziale pura de "I Due Criminali più pazzi del Mondo" (1985), Raimi, unitosi al produttore Dino De Laurentiis, rimette mani al suo cult del 1981 creandone una "seconda parte" che ne fa al contempo da sequel e remake.



Il primo atto, infatti, si apre con Ash (Bruce Campbell) diretto verso il cottage del film precedente, stavolta accompagnato dalla sola fidanzata Linda (Denise Bixler); risvegliati gli ectoplasmi sumeri tramite la lettura del Necronimicon, Ash uccide la ragazza posseduta, viene posseduto anch'egli da uno spirito e, miracolosamente, sopravvive alla notte; al cottage, però, presto arrivano nuovi ospiti: la dottoressa Nowby (Sarah Berry), figlia dell'archeologo che ha ritrovato il Libro dei Morti, il suo assistente (Richard Domeier) e due montanari (Dan Hicks e Kassie Wesley).


Con budget nettamente superiore all'originale, Raimi può davvero sbizzarrirsi: i suoi movimenti di macchina si fanno ancora più vertiginosi ed impossibili, la messa in scena ancora più folle e il livello dello splatter aumenta. "La Casa 2", fortunatamente, non è la mera fotocopia dell'originale, quanto più una sua versione "riveduta e corretta"; laddove il capostipite era un horror splatter puro, in cui gli elementi comici si affacciavano timidamente solo nel terzo atto, "La Casa 2" è una vera e propria commedia horror; il personaggio di Ash, interpretato da un Bruce Campbell perfetto erede di Harold Lloyd, diviene una maschera comica vera e propria: per tutta la durata del film viene sbeffeggiato, percosso e scaraventato a destra e a manca dai demoni come se fosse il protagonista di una slapstick comedy degli anni '20; e infatti il punto di riferimento di Raimi qui non è più Lucio Fulci, bensì i cartoon di Tex Avery e Chuck Jones; la messa in scena diviene così smaccatamente grottesca: gazie all'uso di grandangoli che distorcono totalmente le prospettive, sembra di assistere ad un episodio di Tom & Jerry con Campbell al posto del povero gatto; l'umorismo è perennemente sopra le righe, con punte di gustosa volgarità che producono una serie di scene da antologia, su tutte il confronto tra Ash e la sua "mano posseduta", perfetto esempio di gag demenziale.


"La Casa 2" è, però, anche un horror splatter perfettamente riuscito: la violenza è ai massimi livelli, con mutilazioni ed occhi volanti che si susseguono senza sosta; tuttavia, il gore viene intrecciato fin dalle prime scene all'umorismo demenziale, creando un mix spiazzante: si ride e ci si disgusta, al contempo, delle peripezie dei malcapitati, assistendo alla loro decimazione come se si fosse davanti ad un cartoon crudele e fuori controllo; fortunatamente Raimi non è Lloyd Kaufman: il tasso di violenza è, si, elevato e l'atmosfera giocosa e divertita potrebbe ridurre il tutto ad una pellicola trash autocmpiaciuta, ma il regista ha il perfetto controllo della messa in scena, sa perfettamente dove spingersi con la provocazione e dove fermarsi per non far scadere la pellicola; anche  grazie a motivi di censura, che imposero un'assurda colorazione scura per il sangue, il gioco al massacro non scade mai nel futile: tutto quello che viene mostrato è sempre subordinato all'urgenza di divertire, più che di provocare gratuitamente le reazioni del pubblico; la maestria stilistica di Raimi, è inutile sottolinearlo, rende poi il film decisamente migliore rispetto alle ottuse e sgrammaticate commedie horror dell'epoca, rendendo "La Casa 2" una pellicola sicuramente di cattivo gusto, ma mai stupida.


Verso la fine del film, però. è avvertibile la stanchezza del regista: chiamato a dirigere una pellicola per meri scopi commerciali (il suo vero obiettivo era quello di dirigere "L' Armata delle Tenebre" già ora, ma il produttore non glielo consentì fino al 1993) Raimi si lascia andare ad eccessi derivativi, chiudendo la pellicola come un qualsiasi altro slasher dell'epoca; fortunatamente il climax spettacolare e l'epilogo divertito e spiazzante salvano un finale altrimenti poco divertente.
"La Casa 2" può essere considerato come un esperimento riuscito: una pellicola commerciale in cui il grande regista mette il suo stile eccessivo e visionario al servizio di un mix di splatter e risate che diverte e lascia il segno.

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