domenica 12 maggio 2013

eXistenZ

di David Cronenberg

con: Jennifer Jason-Leigh, Jude Law, Willem Dafoe, Ian Holm, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Sarah Polley, Christopher Eccleston.

Canada, Inghilterra (1999) 
















Anni '90: il videogioco si impone definitivamente come medium di massa grazie al record di vendite della Playstation; la realtà virtuale diviene, nell'immaginario collettivo, nuova frontiera della realtà fisica, come pronosticato da William Gibson negli anni '80; nel 1999, alle soglie del III Millennio, David Cronenberg dirige il saggio definitivo sull'argomento, nonchè il suo film più smaccatamente ispirato ai lavori di Philip K.Dick: "eXistenz".



Film che è "mutazione" definitiva (fin dal titolo, con la grandezza del carattere volutamente storpiata), "eXistenZ" rappresenta l'apoteosi delle ossessioni dell'autore; per la prima volta Cronenberg mette in scena una società in cui la mutazione si è già verificata e massificata: il corpo umano possiede un nuovo organo, il POD, una console videoludica collegabile direttamente al sistema nervoso, che permette di entrare nella relatà virtuale; realtà, di fatto, del tutto identica, a livello sensoriale, a quella fisica; l'impossibilità di discernere le due diviene tema centrale: per tutto il film i personaggi passano da un piano all'altro senza soluzione di continuità (come avvenniva con le allucinazioni di "Videodrome"  del 1983) e la realtà fisica, con i suoi animali mutanti e i personaggi genuinamente folli, diviene tanto irreale quanto la sua controparte virtuale; e qui l'autore canadese dimostra un forte debito verso Dick, in particolare verso il capolavoro "Le Tre Stimmate di palmer Eldritch", splendidamente omaggiato in un dettaglio nella scena dell'albergo: come nel capolavoro dello scrittore californiano, anche in "eXistenZ" i personaggi sono costretti a vivere su due piani esistenzili e con due personalità differenti, la loro effettiva e quella delle loro controparti videoludiche, che si fondono definitivamente anche una volta fuori dal gioco.


Se il corpo umano è mutato definitivamente in un hardware di carne (come già preconizzato in "Scanners" del 1981), l'oggetto inanimato diviene paradossalmente esso stesso "nuova carne": nella fabbrica all'interno del gioco i personaggi usano animali morti per costruire oggetti, addirittura armi; la pistola di carne ed ossa, i cui proiettili sono denti umani, ossia trasformazione definitiva dell'uomo in macchina, altro non è che l'aggiornamento della "pistola catodica" di "Videodrome"; il videogame è, secondo Cronenberg, ciò che il segnale televisivo era negli anni '80: nuovo organo, nuovo strumento percettivo e, in definitiva, nuova realtà fisica; la mutazione umana, per la prima volta, diviene totale, definitiva e impossibile da involvere.



O forse no? Come ci viene suggerito dal finale (in vero un pò forzato) forse anche la percezione dello spettatore muta al pari con quella dei personaggi: forse nulla è accaduto davvero e la trasformazione è ancora d là dal venire; forse.


"eXistenZ" rappresenta la catarsi definitiva del cinema di Cronenberg: carne e sensi vengono deflagrati completamente e rimodellati in una nuova forma; da qui in poi la sua visione si farà meno fisica, più intellettiva, come dimostrano le opere degli anni 2000 fino a "Cosmopolis" (2012).

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