domenica 12 maggio 2013

Batman Forever

di Joel Schmumacher

con: Val Kilmer, Jim Carrey, Tommy Lee Jones, Nicole Kidman, Chris O'Donnell.

Fantastico

Usa (1995)



















Nonostante il forte successo ai botteghini di tutto il mondo e la calorosa accoglienza da parte della critica internazionale e dalla base dei fans, lo splendido "Batman Il Ritorno" fu anche foriero di grosse polemiche da parte delle associazioni dei consumatori: l'atmosfera cupa e la violenza esplicita rendevano il film troppo forte per un pubblico di bambini; a Tim Burton fu così malauguratamente tolta la regia dei successivi film dell'Uomo Pipistrello; scelta pessima: il suo sostituto Joel Schumacher non solo confezionò due pellicole dal successo commerciale non paragonabile a quello delle precedenti, ma riuscì anche nello sciagurato intento di far tornare Batman alle atmosfere camp degli anni '60, in pellicole talmente trash da essere odiate da tutti i fans del personaggio e detestate finanche dagli estimatori del cinema di serie Z.


Nel 1995 è la volta di "Batman Forever", il più dignitoso dei due film di Schumacher; prodotto da Burton (solo come selling point), il film è il risultato del trattamento iniziale voluto da quest'ultimo e del pessimo gusto estetico di Schumacher; nella sceneggiatura si avverte ancora il tocco di Burton, in particolare la volontà dell'autore di dare una caratterizzazione al personaggio, ma tutto viene mandato all'aria dalla stupidità di personaggi e situazioni; davvero impossibile sospendere l'incredulità davanti ai due villain: demenziali oltre i limiti dello stupido, Due-Facce e l'Enigmista della coppia Carrey-Jones (per la prima ed unica volta sullo schermo assieme) sono due cloni rimbecilliti del Joker di Nicholson, che non fanno altro che recitare battute idiote e dar vita a barzellette ambulanti; e se Val Kilmer (chiamato a sostituire Michael Keaton, che abbandonò il progetto nelle fasi iniziali, alla notizia della sostituzione del regista) appare del tutto fuori luogo, vista la mancanza del phisique du role e del volto da superoe tormentato, non si può non spanciarsi dalle risate di fronte al personaggio di Nicole Kidman; la bella e brava attrice australiana (tra l'altro qui all'apice del sex appeal) è costretta a recitare battute becere nei panni della bellona di turno, una psichiatra psicopatica follemente attratta dei pettorali di gomma di Batman! In questa sarabanda di macchiette assortite, l'unico personaggio che pare salvarsi è, paradosso puro, quello di Robin: trasformato in un adolescente ribelle ed ossessionato dalla vendetta, la spalla di Batman ruba la scena e l'attenzione, generando il minimo indispensabile di empatia verso lo spettatore.


Con l'intento di ricreare l'atmosfera gotica dei film precedenti, Schumacher abbonda in inquadrature sghembe, piani sequenza tra palazzi ciclopici, oggetti di scena dal design futuribile, fotografia dai colori caldi e sgargianti, ma riesce solo a creare un collage indigesto di stili ed influenze, una sorta di incubo post-modernista che nulla a che fare con il gotico visionario di Burton e che oggi si fa apprezzare solo per l'estrema fisicità; il fondo viene però toccato quando il regista indugia proprio sulla fisicità dell'eroe, sottolineata dai capezzoli sul costume (!) e da un primo piano del fondoschiena di Kilmer avvolto nel latex della bat-tuta (!!).


Davvero nulla si salva in una pellicola scialba e demente, che piacerà sicuramente ai più piccoli, vista l'atmosfera giocosa e colorata, ma che scatenerà le ire degli spettatori più esigenti.

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